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Gemelli, la “cinematerapia” esce dall’esperimento e diventa realtà

ROMA – Il Policlinico Agostino Gemelli di Roma in collaborazione con l’onlusMediCinema Italia avvierà un progetto innovativo di “cinematerapia” a partire dal prossimo marzo 2016 e sarà la prima struttura sanitaria italiana ad ospitare una sala cinematografica dedicata aquesto genere di approccio terapeudico. Si tratta della prima esperienza a lungo termine nel nostro Paese. La sala, una ex-aula didattica trasformata in sala cinematografica dotata di attrezzatura professionale, si trova all’interno dell’ospedale e potrà ospitare fino a 130 persone. Anche i pazienti allettati o in carrozzina potranno assistere alle proiezioni. MediCinema opera in Italia dal 2013 ed ha già realizzato delle attività legate alla cinematerapia in due strutture sanitarie lombarde. Il progetto del Policlinico Gemelli avrà invece valore continuativo, e rappresenterà un importante punto di partenza per la diffusione di progetti simili in Italia.

Il primato. Quello del Gemelli è un primato importante, visto che in Italia si parla ancora poco di cinematerapia e dei suoi benefici. Un metodo diffuso negli Stati Uniti e nel Regno Unito, che nasce come integrazione alle classiche terapie mediche, e si basa sull’inclusione di un’attività quotidiana come quella di andare al cinema, durante la degenza in ospedale. Sono ormai numerose le ricerche scientifiche che ne evidenziano i benefici: il paziente va incontro ad un “effetto pausa”, che comporta la riduzione del dolore percepito e che provoca uno stato di benessere reale, riscontrabile a livello neurologico. Questo è ciò che ha confermato il professor Celestino Pio Lombardi, chirurgo endocrino promotore dell’iniziativa presso il Policlinico romano. Non solo la visione del film, ma l’esperienza stessa di intraprendere un’azione quotidiana come quella di prepararsi per andare al cinema e trovarsi in una sala cinematografica vera e propria, stimolano nel paziente quell’ “effetto pausa” che giova alla sua condizione. Lo stesso professor Lombardi insiste poi su un altro punto: “Uno degli obiettivi è quello di incoraggiare la nascita di progetti simili in altre strutture del Paese”.

Pellicole in anteprima. Il valore del progetto risiede nel suo carattere sperimentale, che punta a valutare gli effetti della visione cinematografica nel percorso del paziente e nell’approccio alla malattia. Trattandosi di un Policlinico universitario, la parte di ricerca rivestirà un ruolo importante e con essa il coinvolgimento degli studenti universitari nell’organizzazione e nella gestione delle attività. I film saranno selezionati da una commissione interna all’ospedale e da MediCinema Italia. Si tratterà di pellicole concesse dalle case di produzione in anteprima o pre-anteprima.